Una delle cose più belle di visitare la Turchia è la sua calorosa ospitalità. I turchi sono notoriamente amichevoli e accoglienti e, anche se commettete un errore culturale, la gente del posto di solito vi sorriderà e vi aiuterà. Tuttavia, imparare alcune usanze di base renderà il vostro viaggio più agevole, vi aiuterà a entrare in contatto con le persone e a mostrare rispetto per le tradizioni locali.
Saluti e interazioni quotidiane nelle usanze turche
Un piccolo sforzo è sufficiente! Non è necessario parlare correntemente il turco: bastano poche semplici parole per far sorridere i locali .
"Merhaba" (mer-ha-ba): Il "Ciao" universale. Usatelo ovunque e in qualsiasi momento.
"Teşekkür ederim": Significa "Grazie". Troppo lungo? Basta dire "Sağ ol" per un ringraziamento informale.
Nei negozi: Dire "Merhaba" quando si entra è cortese ma non obbligatorio. Dire "Kolay gelsin" ("che il tuo lavoro sia facile") quando si esce è un gesto gentile che i negozianti apprezzano.
Visitare le moschee: Rispettoso e facile
Le moschee di Istanbul non sono solo splendidi monumenti, ma anche luoghi di culto attivi. I visitatori sono i benvenuti, ma ecco alcuni semplici consigli da seguire:
Togliere le scarpe: Toglierle prima di calpestare la moquette.
Per le donne: Coprite la testa con un foulard e assicuratevi che spalle e ginocchia siano coperte. Non preoccupatevi: le grandi moschee forniscono sciarpe e fasce gratuite all'ingresso se non ne avete una.
Per gli uomini: Evitare pantaloncini sopra il ginocchio e top senza maniche.
Siate silenziosi e rispettosi: Tenete la voce bassa ed evitate di camminare davanti alle persone che pregano.
Orari di preghiera: Le moschee sono chiuse ai turisti durante le preghiere (cinque volte al giorno). Controllate gli orari pubblicati o aspettate un po'.
Foto: Sono consentite nella maggior parte delle moschee, ma spegnete il flash e non fotografate mai le persone che pregano senza autorizzazione.
Ospitalità turca e cultura del tè
Se passate un po' di tempo in Turchia, ve ne accorgerete subito: il tè (çay) è ovunque.
La regola d'oro: se qualcuno vi offre un tè, accettare è un bel gesto di amicizia.
Se proprio non lo volete, basta un sorriso educato e un "Teşekkürler" (grazie): nessuno si offenderà.
Ricordate: non si tratta sempre di un trucco di vendita. I negozianti spesso offrono il tè solo come segno di ospitalità. Non siete mai obbligati a comprare nulla.
È possibile che vi vengano offerte anche piccole prelibatezze come la delizia turca. Fa parte della cultura dell'accoglienza degli ospiti.
Consigli extra di galateo per i turisti
Case: Se siete invitati a casa di qualcuno, toglietevi le scarpe alla porta.
Mancia: Non è richiesta, ma è gradito arrotondare o lasciare il 5-10% nei ristoranti.
Affetto in pubblico: Tenersi per mano va bene, ma baciarsi e abbracciarsi appassionatamente in pubblico può attirare gli sguardi.
Fumo: Comune all'aperto, ma severamente vietato negli spazi pubblici interni.
Parola finale
I turchi sono incredibilmente comprensivi nei confronti dei turisti, quindi non preoccupatevi troppo di "sbagliare". Se mostrerete rispetto, soprattutto nelle moschee, sarete accolti calorosamente. Con poche parole come "Merhaba" e "Teşekkür ederim" e un atteggiamento aperto, scoprirete perché l'ospitalità turca è uno dei più grandi tesori del Paese.
Domande frequenti
Sì. Nelle zone turistiche, i ristoranti e i caffè sono aperti come sempre. Potreste vedere la gente del posto digiunare durante il giorno, ma non faticherete a trovare del cibo.
Chiedete sempre se si tratta di un primo piano. Le foto di strada vanno bene, ma non fotografate mai persone in preghiera o in momenti delicati senza autorizzazione.
Una leggera inclinazione della testa verso l'alto combinata con un suono "tsk" emesso con la lingua. Può sembrare sconosciuto, ma lo riconoscerete subito!




